Come si prova
Non serve aprire un progetto: si sceglie la classe e la materia e si comincia, e il resto dell'istituto non se ne accorge.
Una classe, un corso già in calendario, e il tempo di un'unità di apprendimento. Non serve una delibera, non serve un piano triennale, non serve spiegarlo a nessuno finché non c'è qualcosa da dire.
Quaranta classi in un istituto medio. La prova ne occupa una.
Si restringe il campo, non si riduce il metodo
Ogni passo funziona come funzionerebbe su tutta la scuola: cambia il numero di persone, non il modo in cui il programma lavora.
Una classe e un corso
Si comincia da lì, senza un progetto.
Serve un docente disposto a provarci, e niente da approvare.
Le attività, su un gruppo ristretto
Il funzionamento è lo stesso di una classe intera.
Le carte di ripasso, il doppio giro di voto, le medie, i punti e i badge: tutto gira su otto persone come girerebbe su venticinque, o su duecento.
Il resto dell'istituto aspetta...
Finché non si decide.
Niente da annunciare in collegio, niente da spiegare alle famiglie, nessun registro da migrare.
Il conto dei punti e la raccolta delle risposte sono provati su sessioni vere. Non è ancora successo che una scuola facesse una giornata intera così, con venticinque ragazzi in classe.
Lo diciamo prima, invece di farlo scoprire dopo.
- Il conto dei punti
- La raccolta delle risposte
- Sessioni vere, in aula
- Un anno completo
- Una scuola intera
- Trecento ragazzi insieme
Dove vengono applicati
Per ogni metodo qui sotto c'è scritto che cosa fa dentro OLOtutor.
Si comincia da una classe.
Scrivici quale corso avete in mente e quante ore potete dedicargli: la risposta conterrà un piano di prova, non un preventivo.