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Photography Principiante Attivo

Duecento foto entro venerdì

Fotografia che si vende: dal briefing alla consegna, con l’intelligenza artificiale dentro al flusso

24 ore Claudio Vinco
Durata
24 ore
Livello
Principiante
Iscrizione
Su approvazione

Descrizione del Corso

In ventiquattro ore si impara a consegnare.
Un corso di fotografia finisce quasi sempre dove comincia il mestiere. Si impara
cosa fa il diaframma, si fanno due uscite, si ritira un attestato di frequenza.
Poi arriva la prima persona che ti chiede quaranta foto dei suoi prodotti entro
venerdì, e nessuna delle cose imparate dice cosa fare.

Questo corso comincia da quella richiesta. La teoria sta tutta nelle prime tre
ore e non si riprende più: da lì in poi si lavora su commesse vere, con una
scadenza, un elenco di immagini da riportare e un committente che ha già deciso
a cosa gli servono.

Che cosa si impara a fare

  • La scheda prodotto, la commessa che arriva più spesso e
    quella di cui si parla di meno: un set da trenta euro, il fondo bianco
    fatto in ripresa invece che scontornato dopo, e quaranta scatti che devono
    essere identici fra loro, prima ancora che belli uno per uno.
  • Il ritratto che serve a lavorare: quello che finisce su un
    profilo o su un sito, con la liberatoria firmata prima di scattare e il
    ritocco che si ferma dove la persona smetterebbe di riconoscersi.
  • Un luogo raccontato in cinque immagini che formano una
    serie sola, con le luci miste degli interni e le persone dentro
    l’ambiente.
  • Il flusso: scartare centosessanta foto in venti minuti,
    sviluppare una serie intera da un solo scatto, esportare nei tre formati
    che i clienti chiedono davvero.
  • Il preventivo e la consegna: cosa si vende (le foto, o il
    diritto di usarle), quante se ne consegnano, e come si fa a portare a
    casa venticinque euro l’ora.

L’intelligenza artificiale

Alla scrittura dei prompt è dedicata una lezione sola, di venticinque minuti.
Nel 2026 gli usi dell’AI nel lavoro
fotografico sono tre, e sono tre mestieri diversi da tenere separati:
dove fa risparmiare ore (selezione, mascherature, rimozione,
denoise), dove il prodotto è lei (sfondi, moodboard, estensioni
di formato), e dove non entra affatto (fotogiornalismo, perizie,
documentazione, immobili).

Dal 2 agosto 2026 il regolamento europeo
sull’intelligenza artificiale obbliga a dichiarare i contenuti realistici
generati o manipolati. Il ritocco di pelle, luce e colore non rientra.
Un’immagine che sembra fotografata e non lo è va dichiarata. Un modulo
intero serve a distinguere i casi e a scrivere la dichiarazione giusta, perché da
adesso chi pubblica immagini per lavoro lo deve saper fare.

Com’è fatto

Le sessioni sono otto, da tre ore ciascuna. Sei sessioni si
fanno in aula e in laboratorio, e due sono uscite in esterna. Le
uscite non sono gite con un tema assegnato. Sono due commesse simulate, con un
briefing scritto e una consegna entro sette giorni.

Si esce con un portfolio di dodici immagini costruito sul materiale delle
uscite e dei laboratori, un preventivo compilato, un modello di liberatoria da usare da lunedì, e
una commessa portata a termine dall’inizio alla fine come prova finale.

A chi è rivolto

Il corso serve a chi fotografa già per passione e vuole capire cosa manca per
farsi pagare. Serve a chi lavora in proprio e le foto se le deve fare da sé.
Serve a chi entra in una struttura che produce immagini e deve essere operativo
più che colto. Non c’è bisogno di attrezzatura costosa: bastano una macchina
con i comandi manuali, anche vecchia, e un computer.

Programma del Corso

Le tre manopole rispondono a una domanda sola
Il tempo: il mosso che vuoi e quello che non vuoi
Il diaframma: quanto sfondo sopravvive
L’ISO nel 2026 non è più il nemico
L’istogramma è l’unica cosa che non mente
RAW o JPEG lo decide il committente
Le ottiche in tre righe: 24, 50, 85
Laboratorio: la stessa scena in nove modi
Allenamento del modulo 1
La commessa più frequente che esista
Una luce sola e un foglio: il set da trenta euro
Il fondo che sparisce, senza scontornare
Ripetibile batte bella
Tornare allo stesso scatto domani
Vetro, plastica, metallo: i tre riflessi
Laboratorio: dieci oggetti, un set, quaranta minuti
Il vaglio: quali quattro consegneresti
Allenamento del modulo 2
Il briefing che ricevi
Sopralluogo: la luce che c’è
Le quattro foto che servono sempre
Le persone che passano
Scattare con un elenco in mano
Il rientro: scarico e prima selezione sul posto
Il flusso, disegnato per intero
Scartare centosessanta foto in venti minuti
La selezione automatica: cosa sa fare e dove sbaglia
Sviluppare una, applicarle a tutte
Le mascherature automatiche in tre clic
Denoise e upscaling: salvare o falsificare
I formati che i clienti chiedono davvero
Laboratorio a cronometro: centoventi foto, quarantacinque minuti
Allenamento del modulo 4
Il ritratto che serve a lavorare
Far stare comodo qualcuno in tre minuti
Una finestra e un pannello
Le quattro correzioni di posa
Il ritocco onesto
La liberatoria si firma prima
Laboratorio: ritratti incrociati
Il cliente non sceglie mai quella che dici tu
Allenamento del modulo 5
La commessa: cinque immagini che stanno insieme
Leggere la luce di un ambiente
Il grandangolo e la bugia
Persone dentro il luogo
Sul posto: la sequenza
Il provino al committente
Primo uso: dove fa risparmiare ore
Secondo uso: quando l’immagine è il prodotto
Terzo caso: dove non entra affatto
L’articolo 50 e cosa è cambiato il 2 agosto 2026
Cosa si dichiara e cosa no
Come si dichiara, in pratica
Scrivere un prompt che serve a qualcosa
Laboratorio: la stessa immagine in tre versioni
Allenamento del modulo 7
Il preventivo
Vendi le foto o il diritto di usarle
La consegna: quanti file e per quanto tempo
Il portfolio: dodici foto, non ventiquattro
I primi tre clienti
Quanto listinare per venticinque euro l’ora
La prova finale: una commessa dall’inizio alla fine
Esame finale